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  • Immagine del redattoreTiziana

Zeppole di S. Giuseppe (fritte e al forno)

Le ho sempre amate, e da napoletana non poteva essere altrimenti. 😁


Fritte, al forno, grandi o piccole, le zeppole sono entrate nella mia vita da quando ero bambina e si compravano per la festa del papà e per l'onomastico di mia nonna (ma, in tutta onestà, non mancavano a tavola anche nei giorni precedenti e successivi al 19 marzo!)😅


Da qualche anno ho provato a farle a casa, ma i primi risultati sono stati poco soddisfacenti.🙄

Non mi sono arresa ed ecco finalmente la ricetta "giàpprovata" delle zeppole di S. Giuseppe😍, con una pasta bignè facilmente lavorabile (ah, quanto ho penato prima di avere questa pasta choux!) e una crema pasticcera profumatissima di vaniglia. 🙌

Ammetto che ci ho messo un po' ma ho testato davvero tante ricette, ve lo assicuro. 🥴


Ora, per voi che non dovrete fare tutto il lavoro di scelta, è tutto in discesa! Aspetto di vedere le vostre bacheche invase di zeppole di S. Giuseppe!😋


Le dosi che vi lascio sono per circa 20/22 zeppole piccole.

Se siete del team zeppole farcite anche all'interno, aumentate di mezza dose la crema pasticcera!


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Ingredienti:

Per la pasta choux:

155 ml di acqua

110 g di burro

140 g di farina 00

4 uova intere (215 g)

1 cucchiaino di zucchero

1 pizzico di sale

Per la crema pasticcera:

500 ml di latte

5 tuorli

50 g di amido di mais

1 bacca di vaniglia

120 g di zucchero semolato

Buccia di un limone non trattato

1 pizzico di sale


Procedimento:


2- Dedicarsi quindi alla pasta choux: in un tegame di acciaio dal fondo spesso versare l'acqua, il burro, il sale e lo zucchero. Portare ad ebollizione, quindi versarvi la farina in un colpo solo e mescolare bene con un cucchiaio di legno finchè il composto non si staccherà dalle pareti e fino a che non si sarà creata una patina bianca sul fondo del pentolino (ci vorranno pochi minuti).


3- Aggiungere le uova: trasferire l'impasto così ottenuto in una ciotola e lasciare intiepidire leggermente quindi aggiungere un uovo alla volta. All'inizio l'impasto sembrerà separarsi, ma è normale. Continuare a mescolare facendo incorporare bene le uova, sempre facendone assorbire uno alla volta. Quando saranno incorporate tutte le uova si otterrà un impasto liscio e consistente.


4- Formare le zeppole: Trasferire l'impasto in una sac a poche con bocchetta a stella. Foderare una leccarda con carta forno e iniziare a formare le zeppole: creare delle piccole spirali, ognuna formata da due giri di impasto. A questo punto si può scegliere di cuocere le zeppole al forno o di farle fritte. Di seguito, le due modalità.


5- Zeppole al forno: fare attenzione che ogni zeppola sia ben distanziata dall'altra perchè si gonfieranno in cottura. Cuocere le zeppole in forno ventilato, nel secondo ripiano partendo dal basso per circa 15 minuti a 210°, quindi abbassare il forno a 180° per altri 7-8 minuti. Quando saranno belle dorate e gonfie spegnere il forno e lasciarle all'interno con lo sportello socchiuso (si può utilizzare il manico di un cucchiaio di legno per tenere il forno semi aperto).


6- Zeppole fritte: Tagliare dei quadrati di carta forno attorno ad ogni zeppola, quindi tuffare le zeppole a testa in giù in olio di semi ben caldo (la temperatura ideale è 160/165°). Dopo pochi istanti la carta forno si staccherà facilmente dal bignè, prenderla con una pinza e buttarla via. Lasciare cuocere qualche minuto la zeppola senza girarla (in questo modo non si perderà la forma e il caratteristico disegno in superficie). Quando la zeppola inizierà a gonfiarsi, rigirarla e continuare la cottura per qualche minuto ancora. Con una schiumarola sollevarle dall'olio e metterle su carta assorbente.


7- Guarnire: Appena le zeppole saranno fredde, spolverizzare con lo zucchero al velo e farcirle con la crema pasticcera e con un'amarena.

Io faccio così:
  • Per le zeppole fritte è importante che l'olio non diventi troppo caldo altrimenti si rischia che vengano bruciate fuori e cotte male dentro. Per ovviare a questi problemi l'ideale è usare un termometro da cucina (io uso questo), ma se non lo si ha è importante abbassare o alzare la fiamma di tanto in tanto affinchè l'olio non diventi bollente e nemmeno troppo freddo.

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