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  • Immagine del redattoreTiziana

Pastiera napoletana

Vi svelo subito un segreto: se volete una pastiera a regola d'arte prendetevi due giorni di tempo e siate pazienti. Non è una ricetta difficile, richiede solo qualche attenzione, però vi assicuro che non vi deluderà!🥰


La pastiera a Napoli è un culto e non può assolutamente mancare nel menù di Pasqua.🐰🐣

Ogni famiglia ha la sua ricetta e vi sfido a trovare due persone, non appartenenti allo stesso nucleo familiare, che siano d'accordo su quale sia la pastiera migliore!😁


C'è chi la fa con la crema, chi con i canditi, chi abbonda con i millefiori e fiori d'arancio.


Come avrete capito io sono amante della semplicità e quindi preferisco una pastiera il più "pura" possibile.😉


La mia ricetta è quella recuperata dal ricettario di mia nonna 👵 (che ne preparava tipo 10 alla volta, dato che le regalava ogni anno a destra e a manca), ma io ho apportato qualche piccola modifica.📝


Ho creato la "mia" versione finale l'anno scorso, dopo che il mio compagno (particolarmente amante dalla pastiera) mi ha detto "Tiziana quest'anno ti sei superata! Questa pastiera è eccezionale".🤩😎🥰


L'ho dovuta rifare su richiesta, e ho scritto per bene tutte le dosi e i passaggi. Oggi quindi posso regalarvi la ricetta per una pastiera cremosa, fragrante e profumata!


Se cercate altre idee per Pasqua, vi consiglio di dare uno sguardo anche al mio casatiello o alla mia torta pasqualina, semplicissima e davvero gustosa!

Per la pasta frolla:

380 g di farina 00

3 tuorli + 1 uovo intero

250 g di zucchero

190 g di burro

Buccia di 1/2 arancia

1 bustina di vanillina

1/2 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Per il ripieno:

300 g di ricotta

200 g di zucchero

2 tuorli

250 g di latte fresco intero

300 g di grano cotto

Arance candite a pezzetti

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Succo di mezza arancia

Limoncello

Rum

Cannella

1 pizzico di sale


Procedimento:

1 giorno (Fase 1):

1- Preparare il grano: in una casseruola versare il latte, metà del succo d' arancia, un pizzico di sale e la cannella. Portare sul fuoco e aggiungere il grano. Far cuocere finchè tutti i liquidi non si saranno asciugati.

Lasciare raffreddare una notte in frigorifero.


2- Marinare la ricotta: setacciare la ricotta e lavorarla in una ciotola insieme allo zucchero con un cucchiaio. Lasciare raffreddare una notte in frigorifero per dare il tempo allo zucchero di sciogliersi.


3- Preparare la frolla, seguendo il procedimento qui e, una volta ottenuto il panetto, far raffreddare una notte in frigorifero.


2 giorno (Fase 2):

Togliere dal frigorifero il grano la mattina perchè non dovrà essere troppo freddo e duro quando si preparerà il ripieno


1- Completare il ripieno: montare con uno sbattitore elettrico la ricotta e lo zucchero. Aggiungere i tuorli e continuare a montare. Aggiungere il grano tiepido e amalgamare tutti gli ingredienti con il mestolo di legno o una spatola in silicone. Profumare il ripieno con limoncello, cannella, rum, canditi, estratto di vaniglia, il restante succo d'arancia e un pizzico di sale.


2- Stendere la frolla: spolverare un piano di lavoro con un po' di farina e stendere la pasta frolla dando uno spessore di circa 5 mm.

Adagiare il disco ricavato su uno stampo da pastiera (io ho usato questo) precedentemente imburrato e infarinato. Tagliare via dai bordi la pasta in eccesso.


3- Ultimare la pastiera: riempire il guscio di frolla con il ripieno. Con gli avanzi della pasta frolla realizzare delle striscioline e posizionarle sulla superficie per creare il caratteristico reticolo a rombi tipico della pastiera.

Sigillare le estremità di ogni striscia sul guscio di frolla e tagliare la pasta frolla in eccesso.


4- Cuocere: la pastiera richiede dei tempi di cottura piuttosto lunghi. Infornare in forno già caldo in modalità statica a 170° fino a doratura. Ci vorrà circa 1 ora e mezza.

Se la pastiera dovesse scurirsi troppo in superficie, coprirla con un foglio di alluminio. Se, al contrario, dovesse essere cotta ma non abbastanza dorata, posizionarla per qualche minuto su un ripiano più alto del forno.


Sfornare e far raffreddare bene. Cospargere con zucchero al velo.


Io faccio così:
  • Ho imparato che la pastiera ha bisogno di tempo per far si che la riuscita sia ottimale. Per questo motivo preferisco dividere la preparazione in due giorni. Se però non ho due giorni a disposizione aspetto almeno 12 ore tra la fase 1 e la fase 2.

  • Ancora un suggerimento sui tempi: la pastiera è sempre più buona il giorno dopo che è stata preparata. Tutti i sapori hanno il tempo di assestarsi e di amalgamarsi bene.


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